Nomi Numeri e Ricordi di Edoardo Giorello e Angela Cartasegna - Giuseppe Malaspina

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Nomi Numeri e Ricordi di Edoardo Giorello e Angela Cartasegna

Eventi



Quando si parla di atletica è impossibile evitare di navigare tra la sensazione di “Regina dello sport” e quella di “Cenerentola”.
Si attraversa così un mondo variegato cercando un difficile equilibrio tra mille componenti spesso in contrasto tra di loro.
Tempi, misure, record, vittorie, sconfitte, leggende immortali o piccole imprese racchiudono risvolti umani impensabili e costituiscono un patrimonio infinito.
La memoria di oltre cento anni di atletica leggera in Liguria è racchiusa con questa ottica in oltre 400 pagine ricche di dati, nomi e numeri ed ancora documenti, curiosità, ricordi, frutto della passione e della competenza di Edoardo Giorello e Angela Cartesegna, personaggi ben noti nell’ambiente sportivo genovese.
Scorrendo rapidamente l’indice del volume troviamo veramente un po’ di tutto, dalle cronologie dei record di tutte le specialità sia all’aperto che indoor alle approfondite graduatorie all time che mettono a confronto i campioni di oggi con i miti del passato da non dimenticare.
In una sorta di antologia possiamo rileggere i “pezzi” di cronaca riguardante non pochi record mondiali stabiliti al Palasport nei mitici anni ’70 e ’80, arricchiti dalla riproduzione delle locandine degli eventi di massimo livello. Gli atleti “Azzurri” hanno il loro spazio con dettagli sulla loro presenza ai maggiori eventi, dalle Olimpiadi ai Campionati Mondiali.
Gli “Albi d’Oro” ricordano tutti i record nazionali e i titoli italiani conquistati da atleti liguri a partire da Cesare Ferrari nel 1897 fino a d oggi.
Un segmento particolare è dedicato alla marcia sia su pista che su strada e ai suoi campioni, quindi alla Maratona e al recente fenomeno della “mezza”. Anche il cross e la corsa in montagna hanno il loro spazio, come la “ultramaratona” così sconosciuta ma così affascinante. E tanto altro ancora.
Un particolare impegno ha consentito di rintracciare e proporre foto d’epoca quasi del tutto sconosciute: Lunghi, Davoli, Garaventa, Gargiullo, Carlini, Beviacqua, Pamich, fino ai contemporanei tuttora in attività.
Il lavoro è poi arricchito dalle preziose testimonianze di importanti “penne” dell’atletica italiana da sempre particolarmente vicini al nostro mondo e alla nostra storia.
Per concludere lasciamo ai lettori il piacere di scovare una serie di gustose curiosità, piccoli episodi rigorosamente autentici, per sorridere e sentirsi con noi parte di un mondo ricco di umanità e di passione.

Chi fosse interessato a ricevere copia del volume può rivolgersi agli autori:
cell.  333 9945416 mail   edoardogiorello@yahoo.it





RECENSIONE VOLUME:  “SEMPLICEMENTE AMATORI”


L’abbandono dell’attività da parte di una società sportiva è sempre una sconfitta non solo per lo sport , ma per tutto l’ambiente cittadino.
Quando poi a chiudere i battenti è una società che per oltre sessant’anni ha scritto pagine entusiasmanti di vittorie, record e iniziative sociali, l’esame di coscienza deve essere severamente sincero. Con la fine della stagione 2012 l’Associazione Amatori Atletica non c’è più.
Il mitico triangolino amaranto contenente le tre A, noto in tutto il mondo dell’atletica italiano, cede spazio ai ricordi e ai rimpianti.
Nata nel 1946 per riempire il vuoto lasciato dalle squadre di regime, nel volgere di poche stagioni l’A.A.A. seppe affermarsi come una delle più attive società italiane sia in campo maschile che femminile, con una particolare predilezione per la valorizzazione dei giovani aspiranti allievi.
Vennero subito le maglie azzurre, i titoli italiani giovanili ed assoluti e la grande gratificazione della presenza con ben due atleti, Abdon Pamich e Franco Galbiati, alle Olimpiadi di Melbourne del 1956. La crescita sportiva di Abdon Pamich fu il frutto di una grande intuizione da parte dei dirigenti dell’epoca, primo fra tutti Tullio Pavolini, che vollero costituire, primi in Italia, una “Scuola della Marcia” affidandone la guida al carismatico campione Giuseppe Malaspina.
Col trascorrere degli anni in campo maschile troviamo, oltre gli scudetti del settore cross, la crescita dei velocisti intorno a Galbiati, il fiorire, nel settore femminile, con Anna Doro, Maria La Barbera, Paola Casula e più avanti Paola Bolognesi, Laura Miano e Carla Lunghi; quindi le affermazioni di Gianluigi Farina e Giorgio Porro, e, per le Olimpiadi del ’64 a Tokyo del grande maratoneta Giorgio Jegher per arrivare più do recente al settore salti con le altre maglie azzurre di Corrado Alagona e Alfonso Costantini il tutto grazie ad un settore tecnico di primissima scelta: Faraboschi, Di Gregorio, Gerardi, Fregoli, Boschetti, Leidi invidiato da tutta Italia.
Ora, con lo scopo di mantenere vivo il ricordo di tanti successi, la storia dell’Amatori è raccolta in un libro “Semplicemente Amatori”; 140 pagine di grande formato con decine di foto d’epoca, notizie, commenti, schede, realizzato da Edoardo Giorello testimone diretto degli ultimi decenni e definito “la memoria storica dell’atletica genovese”.

Il volume prodotto in tiratura limitata, che ne accresce il valore storico, può essere richiesto all’autore tramite i seguenti contatti:

email edoardogiorello@yahoo.it  cell. 333 9945416






 
 
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